Profilo Colore

Così come la scelta del formato di file che andremo a creare può avere un impatto anche notevole sul risultato finale che otterremo, per completare il capitolo delle impostazioni pre-scatto è bene che si comprenda anche il concetto di "spazio colore".

Senza entrare troppo nello scientifico, possiamo definire lo Spazio Colore come la mappatura di un determinato modello di colori astratto. Un modello colore non è nient'altro che un modo per rappresentare i colori tramite una combinazione di numeri, detti componenti colore.
I modelli colore più utilizzati nell'ambito fotografico e informatico sono i modelli RGB e CMYK.

Poichè il modello quadricromatico CMYK è un modello utilizzato principalmente in ambito di stampa, ci concentreremo ora solo sul modello RGB.

Uno Spazio Colore è quindi un "sottoinsieme" di un determinato modello di colore, che permette di identificarne una porzione ben definita che viene definita gamma (gamut).

Tra tutti gli spazi colore basati sul modello RGB ve ne sono principalmente due che hanno un'importanza rilevante nella fotografia : lo spazio colore sRGB e lo spazio colore Adobe RGB.

sRGB

L'sRGB è lo spazio colore RGB standard, ideato per rappresentare i colori visualizzabili sui comuni monitor per PC e portatili. Proprio per questo motivo è attualmente il formato più largamente utilizzato per le immagini presenti in Internet.

I monitor CRT ed LCD tradizionali hanno infatti una gamma (gamut) di colori visualizzabile ridotta, del tutto simile a quella dello spazio colore sRGB. Esistono monitor in grado di rappresentare l'intero spazio colore Adobe RGB, ma sono molto costosi.

Quindi se alla fine del nostro processo di post produzione genereremo un'immagine destinata ad essere messa su un sito Internet, la salveremo con spazio colore sRGB (a 8 bit).
Però, anche se sapete già che le vostre foto finiranno solo online (ad esempio su flickr, picasa ecc), il mio consiglio è sempre quello di partire da un formato iniziale più "ricco" di informazioni in quanto, nel caso ad esempio decidessimo di destinare alcune immagini alla stampa, incontreremo molte meno difficoltà.

Adobe RGB

Questo spazio colore è stato introdotto dalla Adobe nel 1998, motivo per cui molto spesso viene altrsì chiamato "Adobe RGB (1998)". E' stato introdotto al fine di comprendere molti dei colori ottenibili in fase di stampa con dispositivi CMYK, ma basandosi sul modello a tre colori RGB.

Quindi, il gamut dei colori a disposizione è più ampio rispetto a quello dello Spazio Colore sRGB, principalmente sul ciano e sul verde.

Molte macchine digitali reflex permettono di scegliere con quale spazio colore si desidera lavorare, scegliendo appunto tra sRGB e Adobe RGB. Se tale opzione è presente sulla vostra macchina, vi consiglio quindi di impostarla su Adobe RGB, in quanto così facendo avrete a disposizione una gamma (gamut) più ampia. In base al monitor che avete a disposizione, in fase di post produzione le differenze possono essere molto lievi, o non esserci del tutto. Ma comunque è in fase di stampa che avrete tutto il vantaggio del gamut più ampio, in quanto nel file sono comunque presenti informazioni anche per quei colori che non possono essere visualizzabili su un monitor con un gamut ridotto.

Di seguito riporto due grafici (diagrammi di cromaticità) che rappresentano la gamma (gamut) dei due spazi colore sopra descritti . Come si nota chiaramente, lo spazio colore sRGB comprende una gamma di colori più ridotta rispetto al "fratello maggiore" Adobe RGB.